Accredia ente unico di accreditamento

30 Dicembre 2009 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio

Fonte www.accredia.it  22-12-2009 (accredia fusione di SINAL e SINCERT)

ACCREDIA È L’ENTE UNICO ITALIANO DI ACCREDITAMENTO
Il percorso di unificazione del sistema italiano di accreditamento è finalmente compiuto con
la conferma di ACCREDIA nel ruolo di Ente unico nazionale.
La svolta attesa è arrivata. La designazione di ACCREDIA, quale Ente unico italiano di
accreditamento è stata ufficializzata, con la sigla da parte dei Ministri interessati all’attività di
accreditamento.
L’Italia è dunque riuscita a rispettare la scadenza imposta dal Regolamento n. 765/08.
Si completa così un percorso partito nel lontano 2002, quando un Protocollo d’intesa siglato da
tutte le principali categorie interessate, con il Ministro Marzano, aveva indicato nell’Ente unico di
accreditamento un punto qualificante per le politiche italiane in favore della qualità.
In questo momento è doveroso porgere il ringraziamento al Governo, ed in particolare al Ministro
Scajola ed a tutta la struttura del Ministero dello Sviluppo Economico. La scelta di riconoscere un
soggetto privato, per lo svolgimento di un ruolo che il Regolamento comunitario qualifica “di
pubblica autorità”, è senza dubbio coraggiosa, ma per nulla azzardata.
E’ una scelta condivisa e sostenuta anche dagli altri Ministeri già Soci dell’Ente dalle
organizzazioni imprenditoriali, dal sistema camerale e da altri grandi Enti pubblici nazionali, dagli
Enti di normazione, dagli operatori del sistema di valutazione della conformità e da tutti gli altri soci
di ACCREDIA, dai consumatori, al mondo della consulenza. A tutti va il nostro sentito
ringraziamento.
Questo traguardo non sarebbe stato raggiunto senza l’intelligenza e la determinazione con cui il
personale e gli amministratori di SINAL e SINCERT, primo fra tutti il Prof. Paoletti, hanno
progettato ed attuato il progetto di fusione.
La credibilità che i due Enti hanno costruito nel tempo, a livello nazionale ed internazionale, è una
dote che non dovremo disperdere. Rappresenta la base sulla quale costruire un Ente più ampio,
nel quale possano trovare ruolo attivo anche le altre competenze che hanno fatto la storia
dell’accreditamento in Italia.
La sussidiarietà tra pubblico e privato sarà, domani ancor più di ieri, il modus operandi di
ACCREDIA. Confermeremo ed irrobustiremo la trasparenza, l’indipendenza, l’imparzialità.
Rafforzeremo l’impegno nell’ambito internazionale, dove l’Italia dovrà avere, come in passato, un
ruolo importante, a vantaggio del sistema imprenditoriale e di tutti gli operatori interessati.
Ai Ministeri che oggi ci hanno dato un così rilevante segno di fiducia lanciamo un messaggio di
disponibilità e di proposta. ACCREDIA, nella logica costruita dal pacchetto regolamentare
dell’Unione Europea, potrà rappresentare l’ultimo anello di garanzia della filiera della valutazione di
conformità, nel campo volontario e negli ambiti regolamentati, con la capacità di coniugare
l’efficienza operativa e la garanzia del rispetto delle competenze istituzionali, perché la qualità del
sistema economico italiano sia assicurata, riconosciuta e valorizzata.
Il Presidente
Cav. del Lav. Federico Grazioli

Risposta del presidente Dellai alla Conferenza stampa

24 Dicembre 2009 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio

Comunicato stampa PAT 22.12.2009 Dellai in qualche modo, risponde all’Ordine.

Comunicato stampa 17-12-2009

16 Dicembre 2009 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio



COMUNICATO STAMPA

Ordine dei Chimici del Trentino-Alto Adige

Ignorare i Chimici fa male alla salute

Discarica di Monte Zaccon, Inceneritore di Ischia Podetti, Acciaierie di Borgo Valsugana, Carbochimica, Sloi, oppure Amianto, Benzene, Diossine, Piombo sono parole e realtà che inducono preoccupazione nella popolazione. C’è però un modo chiaro per valutare i reali problemi di salute: esistono DATI OGGETTIVI e limiti di legge. Chi può produrre dei dati sulle contaminazioni ambientali? Chi può verificare se i dati forniti sono veritieri? Chi può leggere e interpretare questi dati? A cosa servono i professionisti se non a rispondere delle loro perizie? A tutti è evidente che un certificato medico lo può emettere solamente un Medico, non è altrettanto scontato che il certificato di analisi chimiche dovrebbe essere parimenti prodotto e interpretato da un Chimico.

La logica del massimo profitto porta a eliminare quei vincoli, limiti e imposizioni volti a tutelare la salute pubblica, per evitare costi considerati superflui, ignorando che economia ed ecologia sono sinonimi sempre più convergenti. I costi sociali dovuti a malattie correlabili alle contaminazioni da sostanze inquinanti sono, di fatto, a carico del sistema produttivo e in ultima analisi della collettività: non è economicamente conveniente eludere ai controlli ambientali.

I Chimici del Trentino-Alto Adige svolgono ruoli di prestigio presso gli Istituti di ricerca agraria di S. Michele e di Laimburg, le Università locali, gli Istituti Tecnici Industriali, nella scuola in generale e ricoprono vari incarichi, anche di responsabilità, nelle diverse industrie chimiche private, sparse sul territorio regionale.

In Alto Adige la direzione generale dell’Agenzia provinciale per la protezione ambientale (Appa) è da sempre affidata alla competenza di un Chimico, così come per l’annesso laboratorio chimico, mentre nel Trentino l’Amministrazione provinciale si avvale delle specifiche competenze di Chimici limitatamente al solo laboratorio. Accade, che i concorsi per coprire posizioni di vertice nell’ambito dell’Agenzia per l’Ambiente o del laboratorio di Chimica clinica dell’Ospedale S. Chiara, siano inspiegabilmente preclusi al Chimico.

Per controllare e contrastare le attività illecite, gli Enti Locali sono dotati di personale e strumentazione in misura adeguata a svolgere con rigore e tempestività gli accertamenti richiesti? Per la determinazione delle diossine è necessario uno “spettrometro di massa ad alta risoluzione”, ne esiste uno in Trentino?

Se si fossero operati controlli più estesi e più frequenti in quel di Borgo Valsugana, si sarebbe impedita la possibile contaminazione ambientale o evitato l’allarme sociale.

I Chimici del Trentino-Alto Adige offrono:

  1. a mezzo dell’Ordine, di raccogliere tutte le segnalazioni di “mala-chimica”, non solo in campo ambientale, usando i seguenti contatti:

Fax: 0461.825768 email: ordine.trentinoaltoadige@chimici.org

  1. i Professionisti Chimici del Trentino-Alto Adige offrono la loro competenza ed esperienza in tutte quelle situazioni ove la conoscenza della chimica sia utile o necessaria, per definire situazioni, proporre rimedi, verificarne la reale efficacia.
  2. la promozione culturale mirata alla conoscenza della chimica applicata al quotidiano, a partire dalle Scuole, dove si vorrebbe eliminarla dai percorsi primari con la proposta della nuova riforma.

Il neo Direttivo dei Chimici del Trentino-Alto Adige chiede:

  1. alle Amministrazioni Provinciali di Trento e di Bolzano di essere maggiormente coinvolto e consultato, in questioni dove necessitino dei professionisti, a partire dai concorsi ed incarichi pubblici in materia di ambiente, salute pubblica e sicurezza.
  2. alla Procura della Repubblica di Trento accesso agli atti, per valutare e verificare comportamenti deontologicamente scorretti, per ottemperare alla propria funzione istituzionale, assegnatagli dallo Stato.
  3. l’intervento dell’Ordine di Brescia, competente sui laboratori coinvolti nei recenti avvenimenti.

L’Ordine condanna in primis ogni comportamento scorretto che lede l’immagine stessa dell’Ordine e con essa la sua funzione istituzionale di tutela della salute pubblica e condanna, altresì, ogni tipo di limitazione della libertà di giudizio del Chimico nell’espletamento della sua professione.

Trento 17-12-2009

Ordine dei Chimici Trento

Il Presidente

dott. chim. Andreas Verde

chimicitrentinoaltoadige.wordpress.com

Conferenza stampa Giovedì 17 dicembre 2009

16 Dicembre 2009 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio

Con la presente l’Ordine dei Chimici del Trentino Alto Adige è ad invitaLa alla conferenza stampa che si terra’:

—- Giovedì 17 dicembre 2009 ore 10:30 ——–

in via Zambra 16 Trento  (parallela a via Brennero nelle vicinanze del Top Center), presso la sede degli Ordini professionali Medici,
Veterinari, Farmacisti e Chimici.

Oggetto:
L’Ordine dei Chimici intende esprimersi sui recenti accadimenti  di contaminazioni  ambientali, offrendo alcune soluzioni sia per evitare
che le attività umane mettano a repentaglio la salute pubblica, sia per evitare allarmismi infondati nella popolazione.

Verrà consegnato in sede di conferenza il comunicato stampa.

Per dettagli organizzativi e concordare interviste al Presidente
contattare il consigliere Dott. Demattè Fabrizio  3407783803

Incontro con il presidente Dellai 25-11-2009

26 Novembre 2009 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio

Su invito del Presidente della Provincia autonoma di Trento,  i presidenti di Ordini e Collegi (tra cui  il dott. chim. Andreas Verde) sono stati ascoltati per la scrivenda nuova legge che regola le professioni in Trentino.

cliccare qui per il link

Presentazione dell’Ordine

25 Novembre 2009 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio

ORDINE DEI CHIMICI DEL TRENTINO ALTO ADIGE

Via V. Zambra, 16     38122 Trento

Tel. 0461825094 Fax 0461825094

Email: ordine.trentinoaltoadige@chimici.org

www.chimici.info/ordini/507.html

Presidente: dott. Chim. Andreas Verde

Chi è il chimico

Il chimico è il professionista che si occupa della scienza chimica, con essa studia la materia e con le conoscenze acquisite ne prevede i comportamenti. Tali studi vengono applicati trasversalmente in molti campi vitali quali: farmaceutico, ambientale, agricolo, alimentare, dei materiali (fibre tessili, carta, metallurgia, ceramica, plastica e polimeri in genere), elettronica.

Le principali attività di un chimico possono riguardare:

  • indagine sulla natura della materia con analisi chimiche, applicando tutti i metodi che la scienza propone, per soddisfare le più diversificate richieste e curiosità, innova continuamente le metodiche grazie all’innovazione tecnologico/scientifica;
  • elaborazione di processi chimici di produzione e trasformazione delle sostanze,  anche attraverso processi di sintesi organiche (applicazione nell’industria dei polimeri, farmaceutica e cosmetica);
  • rivede tutta la storia e pratica chimica alla luce del nuovo regolamento REACH concernente la registrazione, valutazione, autorizzazione e la registrazione delle sostanze chimiche, concentrandosi sulle strategie di “sostituzione” delle sostanze dimostratesi dannose per la salute;
  • elaborazione dei procedimenti e delle metodologie chimiche di analisi e ricerca (farmaceutica, enologia, ambientale …);
  • progettazione, realizzazione, collaudo di impianti chimici industriali (ad esempio: impianti per la lavorazione di prodotti alimentari, di depurazione, di smaltimento rifiuti, antinquinamento);
  • perizie, consulenze, pareri negli interventi sulla produzione di attività industriali chimiche, impianti chimici, macchinari e merci;
  • responsabilità degli impianti con impiego di gas tossici;
  • verifiche di pericolosità di sostanze chimiche infiammabili, nocive, corrosive, irritanti, tossiche;
  • sicurezza, antincendio, valutazioni nel campo dell’acustica ambientale e delle emissioni magnetiche ed elettromagnetiche
  • monitoraggio ambientale (aria, acqua e rifiuti);
  • valutazione del Codice Europeo dei Rifiuti sia dal punto di vista analitico che processistico;
  • consulenze in materia di sicurezza e igiene sul lavoro, relativamente agli aspetti chimici;
  • indagini e analisi chimiche relative alla conservazione dei beni culturali e ambientali (chimica di restauro, materiali e supporti);
  • ricerca e sviluppo.

Il chimico, pur avendo conoscenze e competenze generali su tutti gli ambiti chimici, tende a specializzarsi in settori vista la complessità, trasversalità e la numerosità delle sostanze esistenti, degli strumenti utilizzati e la vasta gamma degli ambiti di applicazioni.

Il chimico può lavorare come libero professionista o come dipendente per vari enti pubblici come aziende ospedaliere, servizi sanitari, dogane, corpi speciali di polizia e carabinieri, industrie farmaceutiche e chimiche e centri di ricerca, può diventare docente e ricercatore universitario.

Come si diventa chimico

Per esercitare la professione di chimico è necessario possedere tutti i seguenti requisiti:

1- avere conseguito una laurea magistrale in Scienze Chimiche, Scienze e Tecnologie della Chimica, Farmacia e Farmacia Industriale oppure una laurea triennale in Scienze e Tecnologie Chimiche, Scienze e Tecnologie farmaceutiche.

2- avere superato il relativo esame di Stato che permette di ottenere l’abilitazione professionale;

3- essere iscritti all’Albo dell’Ordine territoriale di riferimento.

Nell’albo sono istituite:

– la sezione A dei chimici chi ha conseguito una laurea magistrale, classi LM-54 (in precedenza denominato 62/S), LM-71 (in precedenza denominato 81/S), LM-13 (in precedenza denominato 14/S);

– la sezione B dei chimico Juniores chi ha conseguito una laurea triennale classi 21 ed L-29 (in precedenza denominata 24). Quest’ultimo titolo abilita ad attività più ristrette rispetto il Chimico.

La professione di chimico necessita di aggiornamento continuo.

Presentazione dell’Ordine

L’Ordine dei Chimici, istituito con R n. 103 del 24 gennaio 1924, è un ente pubblico non economico la cui iscrizione è obbligatoria per esercitare la professione.

Le sue funzioni principali riguardano:

– la cura, la tenuta e l’aggiornamento dell’Albo professionale;

– vigilare alla conservazione del decoro e della indipendenza dell’Ordine;

– fornisce pareri sulle controversie professionali e sulla liquidazione di onorari e spese;

– reprime l’uso illecito del titolo di Chimico e l’esercizio abusivo della professione;

– vigila sugli abusi e le manchevolezze nell’esercizio della professione e sul rispetto del codice deontologico professionale;

– promuovere e favorire tutte le iniziative intese a facilitare il progresso culturale degli iscritti;

– dare il proprio concorso alle autorità locali nello studio e nell’attuazione dei provvedimenti che comunque possono interessare l’Ordine;

Gli iscritti all’Ordine della Regione Trento Alto Adige sono (dovrebbe già avere il numero aggiornato)

Intervista al Presidente Dott. Chim. Andreas Verde

1 – Un “consiglio” da dare al giovane intenzionato ad intraprendere gli studi di questa professione?

Lo studio e la sperimentazione sono la forza del chimico. Saper capire le cose, le regole, il filo logico, finanche la filosofia della chimica risulta, alla lunga, più conveniente e pratico che un mero approccio mnemonico e nozionistico. Comprendere la “poesia del sistema periodico degli elementi” (come dice il chimico Primo Levi)  sarà la prima prova per vedere se si e’ pronti a tale approccio.

2 – Qual è la soddisfazione più grande di questo “mestiere”?

Personalmente ritengo appagante l’avere acquisito un metodo di approccio concreto alla realtà e alla risoluzione dei problemi della vita di tutti i giorni, sia dal punto di vista lavorativo che non. Per me la Chimica è un utile strumento per la comprensione di tutto ciò che conosciamo.

3- Una cosa da sfatare su questa professione?

Tutto è chimica: la buccia della mela, l’acqua, l’aria, il detergente, l’aspirina, il cemento, gli occhiali. Ma la prima scoperta chimica fu il fuoco e, come e` risaputo… con il fuoco non si scherza. La Chimica è una scienza, che come altre scienze ci ha permesso e ci permetterà di migliorare la qualità della nostra vita. Sono le persone che si rendono responsabili di applicarla correttamente o meno.

documento in pdf

Nuovo Consiglio direttivo Ordine dei chimici Trentino Alto Adige Ottobre 2009

25 Novembre 2009 | 0 commento | in Organizzazione | Prima Pagina | di Demattè Fabrizio

A fine settembre 2009 l’assemblea elettiva dell’Ordine dei Chimici del Trentino-Alto Adige ha eletto il proprio nuovo Consiglio per il quadriennio 2009-2013 nelle persone dei dottori:

  • Andreatta Paolo
  • Ansaloni Gabriele
  • Cosentino Rita
  • Demattè Fabrizio
  • Gerola Thomas
  • Giurin Gianumberto
  • Pappalardo Tommaso
  • Peruzzini Aldo
  • Verde Andreas

Il neoeletto Consiglio dell’Ordine, in data 22 ottobre 2009, ha nominato in primo insediamento con unanimità:

  • Presidente il dott. Andreas Verde

Sono stati nominati inoltre:

  • Vicepresidente il dott. Paolo Andreatta
  • Segretario la dott.ssa Rita Cosentino
  • Tesoriere il dott. Tommaso Pappalardo

 

Il nuovo Consiglio, che nasce all’insegna di un ricambio generazionale, si propone di operare seguendo le linee di un rinnovato programma, che se da una parte continuerà a tenere fede ai propri compiti istituzionali di organismo di vigilanza sui propri iscritti e di tutela della professione, dall’altra si impegnerà con le Istituzioni, le aziende ed i media, per qualificare il significato della figura del Chimico e della Chimica stessa.

A novembre sarà indetta una conferenza stampa, che illustrerà il programma d’iniziative dell’Ordine dei Chimici del Trentino-Alto Adige.

 

Convegno chimici/architetti ordini di Bologna

16 Novembre 2009 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio

Link al volantino in formatoPDF
LE PRESTAZIONI ENERGETICO-AMBIENTALI DI IMMOBILI E PROCESSI PRODUTTIVI
26 Novembre 2009
dalle ore 14,30 alle 18,30
Bologna

Obbligo di farsi una PEC entro 28/11/2009

16 Novembre 2009 | 0 commento | in Notizie | Regolamentazione | di Demattè Fabrizio
See the full read

L’art. 16, comma 7, del D.L. 28 novembre 2008, n. 185, cd. “anti-crisi”, convertito – con modifiche – nella legge 29 gennaio 2009, n.2, prevede che:
“I professionisti [leggi “Tutti gli”] iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato comunicano ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica di cui al comma entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto.”
E allo stesso comma è altresì previsto che:
“Gli ordini e i collegi pubblicano in un elenco riservato, consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni, i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica certificata.”
In relazione a quanto sopra emergono due diversi adempimenti, il primo in capo a tutti gli iscritti, risolvibile attraverso:
a) La comunicazione di un indirizzo PEC al proprio ordine territoriale
b) L’acquisizione di un indirizzo PEC, con la richiesta dello stesso al Consiglio Nazionale, e la contestuale comunicazione dello stesso, attraverso il CNC, per gli adempimenti di legge.
Il secondo adempimento, in carico ai singoli ordini territoriali, sarà risolto attraverso la realizzazione di un sito internet centralizzato contenente pagine dedicate, ad ogni singolo ordine territoriale, da cui accedere ad un database riservato alle pubbliche amministrazioni.

—————-DAL SITO www.chimici.it del CONSIGLIO NAZIONALE DEI CHIMICI—————-

Posta Elettronica Certificata

Che cos##Q##è la PEC?

La PEC è il nuovo sistema di posta che fornisce al mittente garanzie sulla trasmissione, ricezione e sicurezza dei messaggi.

L##Q##invio e la consegna dei messaggi è infatti attestato mediante una particolare ricevuta che il gestore del servizio rilascia al mittente. La ricevuta costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio ed eventuali allegati, conferendo all##Q##email lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Allo stesso modo, il gestore del destinatario invia al mittente la ricevuta di avvenuta consegna. I gestori certificano quindi con le proprie “ricevute” che:

il messaggio è stato spedito 

il messaggio è stato consegnato

il messaggio non è stato alterato

Se il mittente dovesse smarrire le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata dal gestore per 30 mesi, consente la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse.

VANTAGGI:

Semplicità: il servizio PEC si usa come la normale posta elettronica sia tramite programma client (Es. Outlook Express) che via web tramite webmail.

Richiesta attivazione servizio PEC al Consiglio Nazionale dei Chimici

In caso non si possieda una casella PEC è possibile richiedere l##Q##attivazione di una casella di PEC personalizzata utilizzando il seguente modulo di adesione:

– Modulo di adesione al servizio PEC del Consiglio Nazionale dei Chimici:              Scarica il modulo

– Copia del contratto col fornitore di servizi PEC:                                                              Scarica il contratto

  —————————————————————————-

Tipologia di PEC disponibili

STANDARD (gratuita) (L##Q##Ordine dei chimici Trentino Alto Adige consiglia questa opzione previa attivazione di notifica su email convenzionale)

PRO (canone annuo 26,00 + IVA)

PRO + SMS (canone annuo 41,00 + IVA)

 

Per le VERSIONI PRO e PRO + SMS sussiste l##Q##obbligo di comunicazione di eventuale disdetta 60 gg prima della scadenza annuale, in caso contrario il canone dovrà essere corrisposto per l’intera annualità.

Sicurezza: Il servizio utilizza i protocolli sicuri POP3s, IMAPs, SMTPs ed HTTPs. Tutte le comunicazioni sono protette perchè crittografate e firmate digitalmente. Per questo avrete sempre la certezza che i messaggi inviati o ricevuti non possano essere contraffatti.

Valore legale: a differenza della tradizionale posta elettronica, alla PEC è riconosciuto pieno valore legale e le ricevute possono essere usate come prove dell##Q##invio, della ricezione ed anche del contenuto del messaggio inviato. Le principali informazioni riguardanti la trasmissione e la consegna vengono conservate per 30 mesi dal gestore e sono anch’esse opponibili a terzi.

No Virus e Spam: l##Q##identificazione certa del mittente di ogni messaggio ricevuto ed il fatto che non si possano ricevere messaggi non certificati, rendono il servizio PEC pressochè immune dallo spam.

 Come comunicare la propria PEC

 Come richiedere la propria PEC gratuita al CONSIGLIO NAZIONALE DEI CHIMICI 

 

 

Albo professionale dei Chimici

16 Novembre 2009 | 0 commento | in Notizie | Regolamentazione | di Demattè Fabrizio
See the full read

ALBO PROFESSIONALE

Il presente elenco riproduce i singoli albi professionali territoriali in una banca dati unitaria.

E’ lo strumento più rapido per verificare l’effettiva iscrizione di un professionista al rispettivo Ordine dei Chimici Territoriale.

RICERCA NEGLI ALBI PROFESSIONALI

(Banca Dati Iscritti –  aggiornata dal CNC)

Utilizzando il modulo sottostante, è possibile ricercare i professionisti iscritti all’Albo Professionale di interesse indicando la sigla di una provincia e/o il cognome dell’iscritto.

(Nel caso di ordini Interprovinciali, Regionali ed Interregionali saranno elencati tutti gli iscritti appartenenti all’albo di cui la Provincia fa parte)  Quindi basta selezionare o TN o BZ per avere gli iscritti nella regione Trentino Alto Adige

E’ altresì possibile effettuare una ricerca su tutti gli albi specificando il solo cognome dell’iscritto.

 —>ALBO PROFESSIONALE PRESSO SITO NAZIONALE <—–

primo<   3536373839404142434445   >ultima