Molte solo le attività svolte dal fisico meglio delineati per specifici settori di attività. Di seguito riportiamo una descrizione del Fisico Medico, principale figura sanitaria di fisico. Ma altre sono le figure che descriveremo a completare la vasta gamma di attività svolte.

CHI È IL FISICO MEDICO?

Il titolo professionale di Fisico Medico (FM) o meglio di Fisico Specialista in Fisica Medica (fino a poco tempo fa Fisico Sanitario) si acquisisce dopo un percorso formativo che prevede cinque anni di corso di laurea in Fisica seguiti da tre anni di specializzazione (180 CFU complessivi), in Fisica Medica, appunto.
La specializzazione prevede il tirocinio obbligatorio presso le strutture del Servizio Sanitario Nazionale o Accreditate e convenzionate con le Università (facoltà di Medicina, ora Scuole di Medicina e Chirurgia) che gestiscono la Scuola di Specializzazione in Fisica Medica .
Attualmente in Italia sono attive le seguenti Scuole di Specializzazione: Milano, Torino, Bologna, Genova, Pisa, Firenze, L’Aquila, Roma Cattolica, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Napoli, Cagliari, Messina, Palermo, Catania. Per un totale di 135 specializzandi distribuiti sui tre anni.
La Fisica Medica comprende tutte le attività che comportano la soluzione di problemi di Fisica in ambito medico. È una professione sanitaria che promuove, applica, e sviluppa, i principi e le metodologie della fisica in medicina, alla diagnosi, alla terapia, alla prevenzione, alla radioprotezione e alla sicurezza dei pazienti, degli operatori e degli individui della popolazione.
Soprattutto nella diagnosi e cura dei tumori il progresso scientifico e tecnologico è stato enorme e necessità di un approccio multidisciplinare. Il FM lavora in stretta collaborazione con il Medico Radioterapista per ottimizzare i trattamenti personalizzati ai pazienti, con il Medico di Medicina Nucleare per la scelta delle attività da somministrare ai pazienti per l’ottimizzazione delle immagini diagnostiche e per l’ottimizzazione della dosimetria della terapia radiometabolica (con uso di radioisotopi), con il Medico Radiologo nell’ottimizzazione della qualità delle immagini diagnostiche.
Il decreto legislativo (D.Lgs. 187/2000), Attuazione della direttiva Europea in materia di protezione sanitaria delle persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti connesse ad esposizioni mediche, introduce la figura di “esperto in fisica medica” come persona esperta nella fisica e nella tecnologia delle radiazioni ad uso medico che agisce e consiglia sulla dosimetria dei pazienti, sullo sviluppo ed impiego di tecniche ed attrezzature complesse, sull’ottimizzazione, sulla garanzia di qualità, compreso il controllo di qualità e sulla radioprotezione.
Il FM assume quindi, la responsabilità del corretto funzionamento delle apparecchiature diagnostiche e terapeutiche che utilizzano radiazioni ionizzanti (radioattive e/o radiogene), ad elevato contenuto tecnologico. Effettua il collaudo delle nuove apparecchiature, suggerisce la revisione di quelle non rispondenti ai requisiti e promuove (e mantiene) appositi programmi di controlli di qualità.
Nella terapia (radioterapia e/o terapia metabolica e/o brachiterapia) collabora con gli specialisti medici all’individuazione del focolaio neoplastico elaborando le immagini e successivamente alla ottimizzazione della distribuzione di dose eseguendo lo studio fisico-dosimetrico personalizzato utilizzando potenti computer e software specializzati. In questo ambito è responsabile, quindi, della dosimetria al paziente e alle persone soggette ad esposizione.
Il FM redige le specifiche tecniche per attrezzature che impiegano radiazioni ionizzanti e/o non ionizzanti (RM) (capitolati tecnici di acquisto), partecipa alle commissioni di acquisto di dette apparecchiature ma anche analizza gli eventi implicanti esposizioni mediche involontarie o a categorie speciali: donne in gravidanza o che allattamento e bambini.

Tipicamente il FM assomma anche la figura di Esperto Qualificato (EQ) il cui compito è quello di attuare la sorveglianza fisica sui lavoratori e sulla popolazione (D. Lgs. 230/1995 e s.m.e.i).
EQ si diviene superando un esame post-laurea presso il Ministero del Lavoro.
L’EQ, a seconda del grado di abilitazione acquisito (I°, II° o III°) segue le problematiche rispettivamente delle sorgenti radiogene a bassa energia (con generatore alimentato fino a 400 KV e che quindi accelera elettroni fino all’energia di 400 KeV), delle sorgenti radiogene fino a 10 MV e sorgenti radioattive, delle sorgenti neutroniche. Effettua o verifica i progetti di radioprotezione (barriere schermanti), rilascia il benestare all’uso delle apparecchiature, effettua la valutazione dei rischi legati all’impiego delle radiazioni ionizzanti per i lavoratori e la popolazione; gestisce inoltre la registrazione delle dosi personali dei lavoratori .
Altra mansione che tipicamente viene assunta dal FM è quella di Esperto Responsabile della Sicurezza in Risonanza Magnetica (ERSRM). Questa figura è ora regolamentata dal Decreto Ministeriale 10 agosto 2018: Determinazione degli standard di sicurezza e impiego per le apparecchiature a risonanza magnetica.
Il suo compito è valutare, dal punto di vista della sicurezza i progetti di nuove installazioni, valutare il rischio agli operatori e paziente, normare gli accessi ed i comportamenti degli operatori e garantire la qualità delle immagini acquisite .

IL FM, inoltre si occupa di radiazioni non ionizzanti: laser, ultrasuoni, ultravioletti, CEM, …

La Fisica Medica è al servizio della salute: possiamo dire che ha come obiettivi principali la Qualità (sui pazienti) e la Sicurezza (ai pazienti, operatori e popolazione) e contribuisce alla Formazione delle figure professionali coinvolte nelle esposizioni mediche (medici, tecnici, infermieri, …).
Alle nuove figure professionali di FM si richiedono però, oltre alle conoscenze classiche di dosimetria, radioprotezione, imaging, radiobiologia, ecc, anche tra l’altro, capacità nel trattamento di dati complessi (Big Data), nella modellizzazione, nella valutazione delle tecnologie sanitarie, nella gestione del rischio e della qualità, nel management dei servizi sanitari.

Circa 1100 sono i FM soci della Associazione Italiana di Fisica Medica (AIFM).
Circa 550 sono i soci della Associazione Nazionale Professionale Esperti Qualificati in Radioprotezione (ANPEQ).

Note:

—1 È necessaria una convenzione fra Struttura sanitaria e Università. La Struttura deve possedere alte tecnologie, e personale ed ambienti sufficienti. —2 Titoli per l’ammissione all’esame EQ: a) Per l’abilitazione di primo grado: – laurea o diplomi universitari (laurea breve) in fisica, o in chimica, o in chimica industriale o in ingegneria e un periodo di tirocinio di almeno 120 giorni lavorativi presso strutture che utilizzano sorgenti per le quali è richiesta l’abilitazione di I°. b) Per l’abilitazione di II grado: – laurea o diplomi universitari (laurea breve) in fisica, o in chimica, o in chimica industriale o in ingegneria, un periodo di tirocinio come previsto in a) ed un periodo di tirocinio di almeno 120 giorni lavorativi presso strutture che utilizzano sorgenti per le quali è richiesta l’abilitazione di II°. c) Per l’abilitazione di III grado: – laurea in fisica, o in chimica o in chimica industriale o in ingegneria, i periodi di tirocinio di cui ai punti a) e b) ed un periodo di tirocinio di almeno 120 giorni lavorativi presso strutture che utilizzano acceleratori di elettroni di energia superiore a 10 MeV o acceleratori di particelle diverse dagli elettroni, o presso impianti nucleari. —-3 I siti RM presentano una serie di problematiche di sicurezza per gli operatori ed i pazienti poiché si opera in presenza di intensissimi campi magnetici (da 1 a 7 Tesla) ed inoltre l’apparecchiatura funziona in presenza di una grande quantità (circa 1 tonnellata) di elio liquido a -270 °C (temperature prossime allo zero assoluto) con relativi rischi di evaporazione e conseguente asfissia.

contributo del dott. Aldo Valentini

Demattè Fabrizio

About Fabrizio Demattè

Consigliere dell'Ordine Trentino Alto Adige, delegato alla comunicazione, già referente per la formazione, referente per il GdL REACH/CLP. https://www.chimicodematte.net/