Nuova direttiva IPPC

26 Marzo 2013 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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Prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento (IPPC)
Dal sito ARPAT citiamo testualmente:

http://www.arpat.toscana.it/notizie/arpatnews/2013/062-13/062-13-la-nuova-direttiva-relativa-alle-emissioni-industriali

Premessa

La nuova Direttiva relativa alle emissioni industriali 2010/75(prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento – IPPC – proveniente da attività industriali), comprendente 84 articoli e 10 allegati, è stata emessa il 24 novembre 2010. Sostituisce la precedente 96/61/CE del Consiglio del 24 settembre 1996. Si applica a determinate categorie di attività industriali, inserite dal legislatore europeo tra quelle con maggiori impatti sull’ambiente, per conseguire un elevato livello complessivo di protezione.

Nei vari stati membri doveva essere recepita entro due anni dalla sua emanazione con scadenza 7 gennaio 2013, pur con molti distinguo[1].

In particolare l’applicazione della norma per le installazioni esistenti al 7 gennaio 2013 decorre dal 7 gennaio 2014 o dal 7 luglio 2015 in funzione del tipo di attività, salvo specifiche eccezioni. Per gli impianti di combustione esistenti la decorrenza è dal 1 gennaio 2016.

 

Adeguamento delle realtà industriali alle Migliori Tecniche Disponibili (BAT)

L’aspetto più rilevante della Direttiva è quello di porre fine alla mancanza di chiarezza nelle disposizioni sull’uso delle Migliori Tecniche Disponibili (BAT) e soprattutto all’eccessivo grado di discrezionalità[2] concesso alle Autorità Competenti in materia di rilascio dei provvedimenti autorizzativi in materia ambientale, nell’imporre i Valori Limite di Emissione (VLE). Talvolta sono stati imposti i VLE fissati dalla normativa nazionale, sicuramente meno restrittivi rispetto a quelli dettati dall’impiego delle BAT, in virtù del fatto che questi potevano essere usati come riferimento e nulla più.

Infatti l’art. 15, paragrafo 3 riporta che “L##Q##autorità competente fissa valori limite di emissione che garantiscano che, in condizioni di esercizio normali, le emissioni non superino i livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili indicati nelle decisioni sulle conclusioni sulle Bat di cui all##Q##articolo 13”, e l’art. 21, paragrafo 3 “Entro quattro anni dalla data di pubblicazione delle decisioni sulle conclusioni sulle Bat …, relative all##Q##attività principale di un##Q##installazione, l##Q##autorità competente garantisce che:

a) tutte le condizioni di autorizzazione per l##Q##installazione interessata siano riesaminate e, se necessario, aggiornate per assicurare il rispetto della presente direttiva, in particolare, se applicabile, dell##Q##articolo 15, paragrafi 3 e 4;

b) l##Q##installazione sia conforme a tali condizioni di autorizzazione.

Il riesame tiene conto di tutte le conclusioni sulle Bat, nuove o aggiornate….

 

I VLE non possono superare quelli delle conclusioni sulle BAT, pur senza prescrivere tecniche specifiche, con deroghe possibili[3]:

  1. in caso di costi sproporzionati rispetto ai benefici ambientali, in relazione alle condizioni locali ed alle caratteristiche tecniche dell’installazione;
  2. In caso di sperimentazioni e utilizzo di tecniche emergenti (durata massima di 9 mesi).

 

In relazione a quanto sopra, lo scorso 8 marzo sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, nuovi provvedimenti (Decisioni) che stabiliscono nuove MTD (BAT) per le produzioni del vetro, del ferro e dell’acciaio ai sensi della Direttiva 2010/75/UE e fanno seguito all’entrata in vigore dei nuovi BREF[4] di settore, che prevedono limiti emissivi (VLE) più bassi rispetto ai precedenti. Le varie Autorità competenti presenti all’interno della UE (es. Ministero Ambiente (MATTM), Regioni, Province, ecc.) sono obbligate ad aggiornare il quadro emissivo delle industrie che producono vetro, acciaio, alle conclusioni del nuovo BREF al più tardi entro 4 anni, ovvero nella fattispecie entro l’8.03.2016.

Nei prossimi due anni usciranno i nuovi BREF (Best References) per tutti i settori industriali soggetti (Allegato I) contenenti i nuovi VLE per le varie matrici ambientali, ed immediatamente dopo le relative Decisioni, che obbligheranno le aziende ad uniformarsi al rispetto di quanto sopra entro 4 anni dalla loro emanazione.

 

Nuovi impianti soggetti alla Direttiva (Capo II)

Le attività soggette[5] sono fondamentalmente quelle IPPC con alcune variazioni ed integrazioni. In particolare rientreranno i seguenti:

  • Impianti di gassificazione e liquefazione di combustibili diversi dal carbone in installazioni con potenza termica nominale totale pari o superiore a 20 MW (Allegato 1, codice 1.4).
  • Produzione di ossido di magnesio in forni aventi una capacità di produzione di oltre 50 t/g (3.1).
  • Recupero o combinazione di recupero e smaltimento di rifiuti non pericolosi con soglia di capacità di 75 t/g (100 t/g per digestione anaerobica) (5.3b).
  • Impianti di produzione di pannelli a base di legno a fibre orientate (OSB), truciolari o di fibre di capacità superiore a 600 m3/g (6.1c).
  • Conservazione del legno e dei prodotti in legno con prodotti chimici di capacità superiore a 75 m3/g (6.10).
  • Trattamento a gestione indipendente di acque reflue fuori sito provenienti da impianti soggetti (6.11).

 

Inoltre nell’Allegato I sono apportate alcune modifiche rispetto alla precedente Direttiva 96/61/CE, alle caratteristiche degli impianti già soggetti, tra cui si segnalano:

Industria chimica

  • aggiunta delle trasformazioni biologiche;
  • cancellazione della specifica “di base”.
Gestione dei rifiuti
  • ampliamento delle tipologie di recupero di rifiuti pericolosi;
  • incenerimento esteso a tutti i rifiuti non pericolosi;
  • ampliamento delle tipologie di smaltimento di rifiuti non pericolosi.
Industria alimentare
  • esclusione attività di imballaggio;
  • le materie prime possono essere già state oggetto di trasformazione;
  • i prodotti destinati sia al consumo umano che animale;
  • definizione della soglia in caso di uso misto di materie prime vegetali e animali.

 

Un esempio di quanto sopra riguarda il caso delle ditte produttrici di poliuretano espanso (016-10). Il ciclo produttivo ottiene manufatti in poliuretano espanso termoindurente flessibile tipo polietere o poliestere, a partire da isocianati. In Italia sono presenti circa 15 aziende produttrici di poliuretano espanso, situate per lo più nel Nord Italia (Veneto).

In Toscana è al momento presente una sola attività di questo tipo. La nuova Direttiva, modificando la dicitura della classe IPPC 4.1 lett. h) da quella attuale a “Fabbricazione di prodotti chimici organici, e in particolare materie plastiche (polimeri, fibre sintetiche, fibre a base di cellulosa)” ovvero eliminando la dizione di “prodotto chimico di base” renderà soggette ad AIA le aziende

In tal modo risulta non più suscettibile di interpretazione l’assoggettabilità di tali aziende ai disposti della normativa IPPC, che diventerà cogente a partire dal 7 gennaio 2014 1.

 

Testo a cura di Andrea Villani e Andrea Papi


[1] Art. 82 Disposizioni transitorie

[2] Va tuttavia fatto presente che permarrà comunque un certo grado di discrezionalità da parte delle Autorità Competenti nell’imporre i VLE, dal momento che i BREF riportano quasi sempre degli intervalli di valori per i VLE e non soglie fisse. Imporre i VLE minimi e non quelli massimi comportano adeguamenti impiantistici più rilevanti e conseguentemente più onerosi.

Un criterio da seguire potrebbe essere quello di imporre i valori più bassi (restrittivi) dei VLEpresenti nei BREF, nel caso di inquinanti a forte impatto tossicologico, emessi da stabilimenti presenti in contesti fortemente urbanizzati.

[3] art. 15, paragrafo 4

[5] Art. 10 Ambito di applicazione riporta che “il presente capo si applica a tutte le attività elencate nell##Q##allegato I e che, se del caso, raggiungono i valori soglia di capacità fissati nello stesso allegato”

 

 

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CONSLEG:2010L0075:20110106:IT:PDF

 

Parole di interesse

22 Marzo 2013 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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Queste sono le parole che i visitatori hanno inserito nei motori di ricerca per arrivare al nostro sito nel primo trimestre del 2013

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Alle pubbliche amministrazioni: Certificazioni in ambito chimico 11-2-2013

8 Marzo 2013 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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L Ordine dei Chimici del Trentino Alto Adige esorta le pubbliche amministrazioni distinguere tra i vari tipi di documenti analitici ricevuti  in ottemperanza delle normative.

Ecco il documento approvato dal Consiglio dell Ordine dei Chimici del Trentino Alto Adige e protocollato il giorno 11-2-2013.

Documento Certificazioni in ambito chimico.

 

 

CORSO “New Entry”: Formazione assiopratica per Chimici al fine dell’inserimento nel mercato professionale

7 Marzo 2013 | 0 commento | in Formazione permanente obbligatoria | Notizie | di Demattè Fabrizio
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L’Ordine dei Chimici del Trentino Alto Adige

propone:

CORSO DI FORMAZIONE/AGGIORNAMENTO

Realizzato con il contributo della Provincia Autonoma di Trento

New Entry” Formazione assiopratica per  Chimici al fine dell inserimento nel mercato professionale.

NOTA OLTRE LA SCADENZA: IL CORSO è ATTIVATO MA SONO A DISPOSIZIONE ANCORA DEI POSTI, LE ISCRIZIONI RIMANGONO APERTE QUALCHE GIORNO ANCORA. 

Per i chimici che vogliono conoscerne le opportunità ma anche le regole della professione, da libero professionista e da dipendente. per i chimici iscritti o che porrebbero iscriversi all’albo anche se fuori dalla provincia di Trento. Utile in preparazione  all’Esame di Stato per l’esercizio della professione chimica.

sabato 23 marzo 2013

ore 9-18

Il chimico, professione protetta: codice deontologico doveri e diritti. dott. chim. Melissano presidente Ordine dei Chimici TAA
Il chimico e l impresa. Tutti gli ambiti di attività professionale. Cosa chiede il mercato ai chimici? dott. chim. Andreas Verde amministratore delegato e consulente

sabato 6 aprile 2013

ore 9-18

La “società di mezzi”, lo studio associato e le nuove forme giuridiche per la professione dott. chim. Andreas Verde amministratore delegato e consulente
Sviluppo di specifiche competenze gestionali finalizzate alla partecipazione a gare di appalto. dott. Gianluca Nettis                           Direttore area,  Centrale Acquisti, Agenzia per i contratti pubblici-Provincia di Bolzano

sabato 13 aprile 2013

ore 9-18

Il chimico digitale:Informatica al servizio del chimico: PEC, firma digitale, logo professionale, Linkedin, blog dott. chim. Fabrizio Demattè consulente chimico

sabato 20 aprile 2013

ore 9-18

D.lgs. 81/2008. Il ruolo del chimico nella sicurezza, attività professionali peculiari. dott. chim. Giovanna Moruzzi consulente in sicurezza e ambiente
Il chimico nella valutazione dei rischi specifici chimico, cancerogeno, rumore. dott.  chim. Walter Rizzoli consulente in sicurezza e ambiente

 

Iscrizioni entro il 10 marzo 2013, il corso sarà avviato con il minimo di 8 partecipanti.

NOTA OLTRE LA SCADENZA: IL CORSO è ATTIVATO MA SONO A DISPOSIZIONE ANCORA DEI POSTI, LE ISCRIZIONI RIMANGONO APERTE QUALCHE GIORNO ANCORA. 

Tutte le docenze saranno presso la sede dell’Ordine Via Zambra 16, Trento.

Sarà richiesto il riconoscimento dei crediti RSPP.

Ad ogni partecipante che avrà frequentato almeno il 60% delle ore corsuali e avrà superato con successo il questionario valutativo finale, verrà
consegnato un attestato di partecipazione.

La quota di partecipazione è di 50 € da versare a mezzo bonifico bancario prima dell inizio delle lezioni con causale “corso new entry 2013”.

Al link http://www.chimicitaa.it/contatti/  si trovano le coordinate bancarie e le indicazioni per raggiungere la sede dei corsi.

Per informazioni e iscrizioni telefonare al dott. chim. Fabrizio Demattè 3407783803 f.dematte[@]chimici.it preferibilmente compila il modulo qui sotto. 

 

 

 

REACH: le sostanze da registrare entro maggio 2013

7 Marzo 2013 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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On line l”elenco, aggiornato regolarmente dal”Echa

Dopo aver pubblicato sul proprio sito web un elenco, aggiornato regolarmente, delle sostanze chimiche individuate per essere registrate entro il 31 maggio 2013, e che al momento conta3.052 sostanze, l’Echa, European chimicals agency, ha reso disponibile un’altra lista, che contiene le sostanze per le quali non è stato ricevuto né il nominativo del dichiarante né una registrazione, nonostante il fatto che l”industria avesse segnalato l”intenzione di registrare la sostanza nel 2013. Questo elenco contiene attualmente circa 700 sostanze.

Gli utilizzatori a valle e i potenziali dichiaranti sono caldamente invitati a controllare questa lista per assicurarsi che le sostanze da loro fabbricate o importate, pari o superiori a 100 tonnellate all”anno, verranno registrato in tempo.

Se la sostanza è nella lista, è necessario contattare il fornitore se si è un utente a valle, o i membri del Sief (Substance information exchange forum) in caso di produttore o importatore.

Consulta l’elenco delle sostanze da registrare entro maggio 2013

 

(tratto da www.chimici.info)

Il grafene

3 Marzo 2013 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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Un video intuitivo per comprendere le grandi potenzialità del grafene, forma del carbonio nano strutturato con delle mirabili proprietà scientifiche e innumerevoli applicazioni pratiche.

 

 

Interessante studio sugli IPA e le polveri

28 Febbraio 2013 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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I Trentino è stato sede di sintesi di IPA per anni, ed ha delle caratteristiche olografiche che impediscono un rapido rimescolamento dell’aria in alcuni periodi dell’anno.

Uno studio di questo tipo potrebbe essere molto utile per la prevenzione e la tutela dalla salute della popolazione trentina.

FONTE: http://www.amblav.it/news_dettaglio.aspx?IDNews=9609

 

ARIA: progetto EXPAH esposizione agli IPA|
Il progetto EXPAH studia l’esposizione di anziani e bambini in età scolastica agli IPA
 
Il progetto EXPAH studia l’esposizione di anziani e bambini in età scolastica agli IPA La Comunità Europea ha finanziato un progetto (EXPAH), mediante lo strumento finanziario LIFE, con lo scopo di identificare e quantificare l’esposizione di anziani e bambini in età scolastica agli IPA (idrocarburi policiclici aromatici) contenuti nelle polveri fini atmosferiche presenti nelle aree urbane metropolitane e di valutare il loro impatto sulla salute.

Il progetto è basato su un approccio integrato in cui le misure sperimentali, i modelli matematici e le indagini epidemiologiche concorrono per ottenere mappe di stima dell’esposizione della popolazione agli IPA, identificare elementi chiave delle alte esposizioni e stimare potenziali effetti sulla salute della popolazione a rischio. Il Progetto è frutto della collaborazione di Azienda sanitaria locale Roma E, INAIL (ex-ISPESL), CNRIIA, CNRISAC, ARPA Lazio, società ARIANET e National Institute for Health and Welfare (Helsinki).

Tra i risultati attesi dal progetto troviamo la creazione di un inventario delle emissioni di IPA nell’area di Roma, un set di dati sulle concentrazioni indoor outdoor di PM2.5 e sul contenuto di IPA ed esposizione personale, ed ancora la creazione di mappe di esposizione di PM2.5 e IPA per la città di Roma e una banca dati di valutazione degli effetti sulla salute prodotti da PM2.5 e IPA.

L’area di interesse, allo stato attuale, è quindi la città di Roma, anche se la metodologia dovrebbe essere applicata ad altre realtà nazionali ed europee, come la Lombardia, il Piemonte e l’area di Cracovia, in Polonia.

Nel corso del progetto, che è giunto oggi a circa metà del suo svolgimento, sono state condotte diverse attività sperimentali, dalla misurazione di polveri sottili e IPA in 20 ambienti di vita e di lavoro (scuole, abitazioni, uffici, auto, autobus), a campionamenti per misurare l’esposizione personale di anziani e bambini durante la loro giornata. È stato inoltre sviluppato un nuovo inventario delle emissioni in aria di IPA a Roma e nel Lazio, dal quale il riscaldamento domestico emerge come principale fonte di emissione.

I dati fin qui raccolti con le attività sovra descritte sono propedeutici alle attività di modellazione matematica dei fenomeni di inquinamento da polveri sottili, che determinerà le concentrazioni di polveri e IPA nelle diverse zone della città con la precisione di un chilometro quadrato. Le informazioni derivanti dalle misure e dai risultati della modellazione matematica saranno poi utilizzate per stimare gli effetti a breve e lungo termine sulla salute umana con particolare attenzione a bambini e anziani.

 

FameLab è una competizione internazionale per giovani ricercatori scientifici con il talento della comunicazione

27 Febbraio 2013 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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FONTE: https://sites.google.com/site/famelabitalia/famelab-italia-new

FameLab è una competizione internazionale per giovani ricercatori scientifici con il talento della comunicazione.FameLab è un evento ideato da Cheltenham Festivals e promosso a livello mondiale dal British Councilin 24 differenti paesi.

In Italia l’evento è organizzato da Psiquadro, cuore operativo del Perugia Science Fest in collaborazione con il British Council Italia.
FameLab Italia, dal 2013 ha inoltre istituito un comitato tecnico coordinato da Psiquadro e costituito dal Museo delle Scienze di Trento e dalla società di comunicazione formicablu di Bologna.

La competizione FameLab Italia prevede lo svolgimento di selezioni locali in sette città, dalle quali verranno selezionati i 14 finalisti che parteciperanno alla FameLab Masterclass, un workshop di formazione in comunicazione della scienza.
I finalisti si affronteranno nella finale nazionale del concorso in programma a Perugia il 3 Maggio 2013.

La finale internazionale di FameLab International, nella quale l’unico vincitore italiano gareggerà con 23 concorrenti di altrettanti paesi del mondo, si svolgerà a giugno 2013 a Cheltenham in Inghilterra, durante il Cheltenham Science Festival.

La selezione locale

Durante la selezione locale avrai a disposizione tre minuti per fare colpo sui giudici. FameLab è alla ricerca di presentazioni affascinanti e coinvolgenti che possano essere comprese da un pubblico generale adulto. È permesso utilizzare materiali di piccole dimensioni e che non richiedano un tempo di allestimento. Non sono consentite presentazioni di diapositive né proiezioni e immagini di alcun tipo.

Per la selezione locale è necessario preparare due diverse presentazioni da tre minuti: una per la sessione mattutina e una per la finale nel pomeriggio, nel caso in cui il concorrente superi la selezione del mattino.

La giuria avrà la possibilità di fare alcune domande al concorrente al termine di ogni presentazione ed eventualmente i giudici potranno dare un resoconto immediato, un breve commento alla presentazione vista.

Al termine della sessione mattutina verrà comunicata dalla giuria la lista dei partecipanti che sono stati selezionati per disputare la selezione finale nel pomeriggio. Al termine della giornata la giuria comunicherà il vincitore della competizione locale e il secondo classificato, che accederanno alla finale nazionale.

La FameLab Masterclass

Tutti i primi e secondi classificati delle sette selezioni locali avranno l’opportunità di partecipare gratuitamente alla FameLab Masterclass, un appuntamento di due giorni durante i quali professionisti della comunicazione scientifica aiuteranno i partecipanti a sviluppare ulteriormente le capacità comunicative in modo da poter preparare al meglio la presentazione per la finale nazionale.

La finale nazionale

Durante la finale nazionale ogni finalista avrà nuovamente a disposizione tre minuti per una presentazione diversa da quelle già realizzate nelle fasi precedenti, che riguardi un argomento scientifico di punta nella ricerca contemporanea. Come nelle fasi precedenti è permesso utilizzare piccoli oggetti ma non diapositive e proiezioni. La giuria avrà la facoltà di fare domande e commentare la presentazione.

Alla fine delle presentazioni la giuria decreterà il vincitore di FameLab Italia 2013, il quale parteciperà alla finalissima internazionale del concorso FameLab International 2013.
Scopri dove avvengono le selezioni locali e iscriviti subito al concorso! 

Quote da pagare 2013

25 Febbraio 2013 | 0 commento | in Notizie | Pagamenti | di Demattè Fabrizio
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Anno 2013 da pagare per i chimici che risultato iscritti all albo al 1-1-2013 sono da pagare le tasse all Ordine territoriale e al CNC.

Per l Ordine dei chimici Trentino Alto Adige è confermata la quota di 180€  arriverà comunicazione (entro fine aprile tramite ItalRiscossioni s.r.l. e non più da Equitalia).

_______________________________________________________________________________________________________

Per il Consiglio Nazionale dei Chimici  si conferma la quota di 70€2013_modalita_versamento_contributo_CNC_versamento_2013 entro il 30 aprile

Con le seguenti modalità:

Il pagamento del contributo al Consiglio Nazionale dei Chimici (pari a 70,00 Euro per l’anno 2013) può avvenire mediante MAV, entro i termini indicati nell’avviso di pagamento inviato ogni anno a ciascun
iscritto, oppure secondo una delle seguenti modalità:
1. Versamento o bonifico (anche telematico) sul CC Bancario del CNC presso la Banca Popolare di  Sondrio, Agenzia 26, via del Tritone, 207 – Roma – IBAN: IT24 H056 9603 2260 0000 3300 X40
2. Versamento o bonifico (anche telematico) sul CC Bancario del CNC presso la Banca Nazionale del Lavoro, Agenzia Bissolati, via Bissolati, 2 – Roma – IBAN: IT30 N010 0503 2000 0000 0048 431
3. Versamento in CC Postale compilando un bollettino in bianco: CCP n. 42064022 – Consiglio Nazionale dei Chimici, Roma.
Rammentiamo che la quota deve essere pagata, da tutti coloro che risultano iscritti al 1° gennaio di ciascun anno, entro la data stabilita di anno in anno dal Consiglio Nazionale dei Chimici e che, dopo tale data, deve
essere versata, in aggiunta, la sanzione per ritardato pagamento, pari a 10,00 Euro.
Per evitare disguidi bisogna accertarsi di avere indicato (anche nel bonifico) gli elementi che consentono la corretta imputazione del pagamento (Cognome e nome e codice fiscale o codice iscritto). Non dimenticare
di indicare la causale del versamento (“Contrib. CNC anno ___”), che è obbligatoria per i versamenti a  favore di Enti Pubblici.
Per informazioni sul contributo è possibile rivolgersi al Consiglio Nazionale dei Chimici: responsabile del procedimento è la signora Bruna Peri, Capo Ufficio Segreteria del CNC.

Il chimico è anche un artista…. mostra della collega Paola Bradamante

15 Febbraio 2013 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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Giriamo volentieri l##Q##invito alla mostra della collega bolzanina Paola Bradamante.

 

Cari amici,

siete invitati alla inaugurazione della mia mostra, il 4 marzo, 17h, nalla sala dell##Q## Associazione degli Artisti, piazza Domenicani 23, Bolzano. La mostra sarà aperta dal 4 al 16 marzo, domenica 10 marzo compresa, orario 10-13h e 16-19h.

Estendete l##Q##invito ai vostri amici e colleghi…

A presto! 

 Paola Bradamante

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